Il campionato di Eccellenza è ormai entrato nel vivo e, dopo l’ottimo esordio bagnato con una rotonda vittoria per 2-0 sulla Battipagliese, il Sorrento è atteso dalla prima trasferta stagionale sul campo della matricola terribile Santa Maria Cilento. I giallorossi (il cui direttore sportivo è una vecchia conoscenza del calcio a tinte rossonere, l’attaccante Alberico Guariglia) sono all’esordio assoluto nella massima categoria dilettantistica regionale e sono reduci da una gara di grande cuore persa soltanto all’ultimo secondo al Dirceu di Eboli. Per conoscerne i segreti, è intervenuto ai nostri microfoni il difensore e capitano della compagine cilentana Giuseppe Conte.

Per il Santa Maria Cilento è appena iniziata una stagione storica. Dopo il 2° posto alle spalle della Picciola e la sconfitta contro il Barano nel match valido per lo spareggio promozione, è stata accolta la domanda di ripescaggio che permetterà alla squadra di Castellabate di disputare per la prima volta il campionato di Eccellenza.

“Per il Santa Maria Cilento si tratta dell’esordio assoluto in questa categoria, però la società ha costruito un’ottima squadra con uno staff di prim’ordine che può contare su allenatore e preparatore atletico di livello davvero alto. Ci sono tutti i presupposti per divertirci e disputare un grande campionato”.

Sei il capitano già da diversi anni di questa squadra. Cosa rappresenta per te il Santa Maria Cilento?

“Ho la fortuna di poter difendere i colori della squadra della mia città. La fascia di capitano è per me un orgoglio e mi infonde  un grande senso di responsabilità. Il mio compito è fungere da chioccia per i più giovani, nonché accogliere i nuovi arrivati e farli sentire subito parte integrante del gruppo”

Esordio beffardo nella gara di esordio a Eboli. Dopo una strenua difesa del pari sul campo di una delle candidate alla promozione, la beffa è giunta in pieno recupero per una disattenzione su calcio piazzato battuto in velocità.

 “C’è stata un po’ di confusione e devo ammettere che abbiamo peccato di inesperienza, perché la partita doveva finire su quel calcio di punizione concesso a favore dell’Ebolitana al limite dell’area. Abbiamo retto sostanzialmente bene per tutta la gara contra una squadra blasonata, ben messa in campo e che si presenta ai nastri di partenza con obiettivi ambiziosi. La nostra gara è stata quasi perfetta fino all’episodio che ha deciso il match in pieno recupero. Mentre stavamo ancora protestando con l’arbitro, l’Ebolitana batte velocemente il calcio piazzato ed a quel punto il direttore di gara va in completa confusione ignorando ben 2 posizioni di fuorigioco: quella di Landolfi che colpisce la traversa, così come al di là di tutta la difesa si trovava Altieri che di testa ribadisce in rete a porta sguarnita”.

Che tipo di squadra è il Santa Maria Cilento e quali sono i suoi punti di forza?

“Il nostro punto di forza è senza ombra di dubbio il gruppo, composto da tanti giovani ben amalgamati con calciatori esperti che ne hanno rafforzato il valore. Possiamo contare su un ottimo allenatore che ci dà una grossa mano e speriamo di toglierci tante soddisfazioni all’esordio nel campionato di Eccellenza”.

Quali sono gli obiettivi della tua squadra per questa stagione?

“L’obiettivo primario è quello di mantenere la categoria, tutto il resto sarà tanto di guadagnato”.

Il calendario propone un avvio tutt’altro che agevole. Dopo il ko di Eboli ospitate una vera corazzata, il Sorrento di Mario Turi. Che partita ti aspetti?

“Sarà una partita difficilissima contro una squadra dal curriculum importante che può vantare un organico di categoria superiore. La differenza di valori non ci scoraggia, faremo la nostra partita giocando a viso aperto e poi sarà il campo ad emettere il proprio verdetto”.

Triste la decisione della Prefettura di chiudere lo Stadio Carrano, privando così la gara di una cornice importante sugli spalti

“Purtroppo nonostante qualche tentativo di risolvere la problematica, tutto lascia intendere che la gara di sabato pomeriggio si disputerà senza pubblico sugli spalti. Dispiace perché ci sono tante squadre i cui stadi versano in condizioni addirittura peggiori, ma che invece risultano idonei a disputare i match a porte aperte. Il nostro è un impianto nuovo, che è stato sottoposto a ulteriori lavori nel corso dell’estate senza però ricevere il via libera all’agibilità. Trovo ridicolo, soprattutto per il nostro popolo, disputare una partita così importante senza spettatori perché credo che il “Carrano” sarebbe pronto ad ospitare anche gare di categoria superiore”