Gianmarco Tedesco è tornato a Sorrento e lo ha fatto poco prima di Natale: insomma, ci sono tutti gli ingredienti per lasciarsi prendere dal romanticismo e cadere nella retorica. Tuttavia, Tedesco è tornato a vestire l’amata maglia rossonera che lo ha lanciato nel grande calcio non certo per una suggestione ma per dare l’ennesima svolta alla sua carriera aiutando il Sorrento a centrare il suo obiettivo stagionale. Si è inserito bene nello scacchiere tattico di mister Cioffi ed ha anche già giocato dal primo minuto contro il Bisceglie, a dimostrazione di una condizione fisica buona nonostante a Trapani le cose non avessero preso la piega desiderata.

Gianmarco come è stato questo ritorno a casa?
“Innanzitutto è stato davvero un ritorno a casa perché mancavo da mesi da Torre Annunziata e dalla mia terra natia. A Sorrento mi legano tanti ricordi, i sei anni con le giovanili sono stati formativi e non è facile non lasciarsi assalire dai ricordi”

Se guardiamo un attimo indietro, che sensazioni avverti?
“Qui ho fatto dai Giovanissimi alla prima squadra, vincemmo anche il campionato Berretti con Abbondanza in panchina e poi salimmo in C-1 con Cioffi mentre io mi affacciavo tra i grandi: per me Sorrento è il posto del cuore”.

Sembri quasi non essere mai andato via, concordi?
“Diciamo che l’ambientamento è stato facile perché appunto già conoscevo ogni angolo dello stadio e della città, inoltre con il mister non ci siamo mai perso di vista e anche tanti compagni li avevo incrociati già in carriera. Poi ho rivisto con piacere Franco Imperato, mister Astarita e mister Borchiellini che ancora fanno parte di questa società con il direttore Borrello che è tornato anche lui per far rifiorire il settore giovanile”.

Di sicuro è tornato qui un Tedesco più maturo, quanto sei cambiato come uomo  come calciatore?
“Girovagare per l’Italia mi ha fatto crescere tanto non solo in campo, è stato bello confrontarsi con realtà diverse che mi hanno permesso di arricchire il mio bagaglio. Adesso mi sento uno dei “grandi” della categoria e questo cambia la prospettiva delle cose”

Già perché ora sei tu a dover dare consigli ai giovani, come ti trovi in questo ruolo?
“Sono tornato proprio per restituire qualcosa, visto che appunto adesso debbo mettermi io a disposizione degli altri per trascinarli verso l’obiettivo che ci siamo posti”.

A proposito, come hai trovato il Sorrento è che ruolo può recitare in questo campionato?
“Innanzitutto, mi viene da dire che ci rialzeremo già con il Nardò visto il brutto ko di Caserta e che onoreremo sempre la maglia rossonera. Occorre avere sempre la determinazione giusta in ogni partita perché il girone è molto tosto”.

Che determinazione ha Tedesco in questo momento della sua carriera?
“Ho tanta voglia di dimostrare ancora le mie qualità e di tenere vivo il fuoco della passione che mi pervade sin da bambino. Anche per questo ho voluto ritrovare un ambiente come Sorrento capace di darmi stimoli particolari, questo matrimonio si stava già celebrando lo scorso anno e adesso finalmente abbiamo l’opportunità di goderci queste “seconde nozze” augurandoci che producano i risultati sperati”.