(Antonino Siniscalchi) Le vicende storiche che hanno accomunate negli anni Quaranta del Secolo scorso i centri della costiera hanno trovato nel calcio l’opportunità di ispirarsi alle intese della Grande Sorrento. Questa divagazione civica per sottolineare l’importanza di allontanare la febbre dei campanili per seguire con un solo obiettivo le vicende calcistiche di Sant’Agnello e Sorrento (e perché no anche di Piano e Meta) verso la riconquista di un… Posto al sole nel calcio che conta. Ecco perché ora più che mai è auspicabile l’opportunità di inglobare le forze da Meta a Sorrento con l’obiettivo di sostenere la navicella rossonera che ambisce a diventare transatlantico nel panorama del calcio nazionale. Ci sono tutte premesse, quindi, per accompagnare il Sorrento con l’entusiasmo che merita la capolista nell’appuntamento con il Faiano. I sincronismi tecnici proposti da Giovanni Ferraro hanno trovato proficua applicazione sul campo grazie alle potenzialità e all’esperienza di calciatori che hanno caratterizzato il loro curriculum con prestigiosi palcoscenici di serie A e B. Basta citare Vanin, Scarpa e Maury (e non solo) per guardare avanti con fiducia e determinazione in vista della volata finale della stagione che dovrà affrontare l’ostacolo decisivo il prossimo 13 marzo con la sfida di Nocera. Avanti tutta, quindi, per approdare con la navicella rossonera al palcoscenico nazionale e varare un transatlantico adeguato alle tradizioni del vecchio campo Italia.