(Antonino Siniscalchi) Consentitemi la divagazione dal campo agli spalti. Nel ricordo di due tifosi, due sportivi, due massesi doc che hanno sempre diviso la loro passione per il calcio sulle due sponde della Terra delle Sirene, l’antica Juve Massa (oggi Massa Lubrense) e lo storico Sorrento.  Li vorrei vedere lì, dietro la rete del rettangolo di gioco e l’ausilio di un cardiologo per leggere le loro emozioni del cuore. Sì, c’è un velo di tristezza che trasuda dalla tastiera che scorre queste righe, ricordando Stefano Ruocco (Stefano ‘e Sabatiello) e Giuseppe Orsi (Peppe ‘o Capurale). Nella loro vita, che ha concluso da qualche anno l’itinerario terreno, sui campi di calcio, sembravano Stanlio e Ollio. A Sorrento (fino agli Settanta, palcoscenico anche della Juve Massa), come a Massa Lubrense. Con una fede intrisa dei colori nerazzurro e rossonero, sempre puntuali all’appuntamento con le due squadre. Anche nel loro ricordo, quindi, si gioca Sorrento-Massa Lubrense, ambizioni ed obiettivi opposti, ma densamente accomunati, guardandosi intorno. Tra sprizzi di amarcord, uno sguardo alle panchine, dove accanto al tecnico rossonero Giovanni Ferraro siede Luigi Gargiulo, reduce da due stagioni uniche e irripetibili a Massa Lubrense, mentre alla guida della squadra nerazzurra svetta la sagoma di Giulio Russo, subentrato a Federico Cuomo, avviandosi ad una nuova stagione sportiva dopo la lunga militanza in maglia rossonera. Consentimi l’ultima. È per il vecchio cronista che mostra con orgoglio la carta d’identità: nato a Massa Lubrense (Sant’Agata) e residente a Sorrento.

Basta divagare con gli affari di cuore e di passioni calcistiche tra due sponde per certi aspetti distanti, ma che il calcio ha accomunate nella sfida di oggi. L’obiettivo si focalizza sul rettangolo di gioco, dove entrambe le squadre promettono di onorare un appuntamento di prestigio. Altro che derby. Qui sono in vetrina due sirene: Massa Lubrense e Sorrento. Per ora, basta così.