Qualcuno lo definisce il derby più bello d’Italia: al campo Italia, domenica 6 marzo, ore 15, si affrontano le squadre che rappresentano due pezzetti di terra che, in un fazzoletto di chilometri, primeggiano in ambito turistico, dividendosi suggestioni e fama. Il San Vito Positano, da una parte, club dell’omonima Positano, perla della costiera amalfitana; il Football club Sorrento, dall’altra, realtà calcistica della penisola sorrentina. In mezzo, una miriade di significati. Innanzitutto, un soffio di amarcord: sulla panchina giallorossa, siede mister Antonio Guarracino, già bandiera e protagonista in costiera negli anni della “rinascita” del calcio a Sorrento. Guarracino, che può definirsi senza ombra di errore un “orgoglio rossonero”, è autore di un autentico miracolo calcistico alla guida della squadra del presidente Cecchi Paone: il “suo” San Vito, matricola terribile in Eccellenza, è terzo, proprio dietro al Fc Sorrento (ma la distanza è abissale: + 13 punti), che domenica scorsa ha perso imbattibilità e primato, a beneficio del Città di Nocera, neocapolista. E qui “cade” un altro significato: il Fc Sorrento deve invertire la rotta. E al timone della navicella rossonera è tornato mister Mario Turi, già al comando della formazione costiera fino all’esonero di novembre 2015. Non un passo indietro, ma la dimostrazione che non si vuole lasciare nulla di intentato. Perché il cammino si è complicato, ma gli obiettivi non cambiano. Da queste parti… non si molla di un millimetro.