Riparte da Eboli la marcia vincente dopo il pareggio con il Massa Lubrense. È la volata decisiva, la bagarre è in atto, con il testa a testa con il Nocera. Arriva la US Scafatese. Che tristezza dover precisare “US” per distinguerla dalla Scafatese calcio 1922. Ma come si fa a non condensare le risorse in un’unica società per ridare ad una città un vessillo in linea con le tradizioni? Sì, perché la Scafatese vanta una gloriosa tradizione che si incrocia con il calcio degli anni cinquanta e sessanta dove lo stesso Sorrento nella Promozione campana alimentava un calcio che trasuda di rimpianti. Ma la storia, il passato non alimentano ambizioni. Viaggiano con un itinerario tranquillo i canarini della sponda Us, mentre i rossoneri guardano a consolidare il primato. Insomma, dietro l’angolo si preannuncia un derby interessante. Questo Sorrento, sulla carta, non dovrebbe temere niente e nessuno. Dalla teoria alla pratica. Giovanni Ferraro guida una squadra che non può permettersi ansie e timori. Il calcio come sostiene il patron Franco Giglio è una scienza esatta. Non tutti condividiamo questa teoria, tocca ai giocatori non smentire il loro mentore.