Rossi; Vanin, Cacace, Bruscolotti, Pezzella; Erpen, Ottobre, Togni; Russo, Ripa, Paulinho.

E’ la squadra rossonera ‘Best11 Sorrento’ votata dai tifosi attraverso i social network Facebook ed Instagram. Una formazione da ‘mille e una notte’ che potrebbe assolutamente competere su palcoscenici di prim’ordine. Quantità e qualità. Un gioco, nulla in più, in un periodo duro per tutti, scandito da paure e restrizioni, derivanti dalla diffusione del Covid-19. E’ il sogno di ogni appassionato rossonero, quello di vedere accostato il campione del presente, a quello del passato. Valicando ogni confine storico-temporale. In tantissimi hanno partecipato al ‘contest’, ed il popolo sorrentino si è espresso, premiando i migliori 11, di tutti i tempi. C’è chi si è espresso in virtù di proprie conoscenze tecniche, chi invece si è fatto trasportare dal cuore.

Ruolo per ruolo, snoccioliamo lo schieramento del ‘fanta-Sorrento’.

Plebiscito di preferenze, per Generoso Rossi. Eletto miglior portiere della storia rossonera. Lui che ha difeso i pali della nostra amata squadra una decade fa. Che si è detto ancora legato alla piazza: “Sono contentissimo di questo riconoscimento, è qualcosa di straordinario. Sorrento mi è rimasta dentro, così come i tifosi. Persone squisitissime. Mi hanno sempre fatto sentire importante, dandomi tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. Il rammarico più grosso della mia carriera è proprio quello di non essere riuscito a portare il Sorrento in Serie B negli anni con mister Simonelli e mister Sarri. Ma spero che in futuro la squadra rossonera possa tornare a giocare tra i professionisti. Resta sempre nel mio cuore la Penisola Sorrentina”.

In difesa, i ‘fantastici 4’ sono Vanin, Cacace, Bruscolotti e Pezzella. Ronaldo Vanin, laterale destro brasiliano classe 1983, ha disputato cinque stagioni in rossonero, in serie C, sempre su standard di rendimento molto elevati. E come Gegè, è rimasto molto legato alla nostra terra. Questo il pensiero del difensore brasiliano rivolto ai tifosi: “Sono onorato che in pochi anni sono entrato nel cuore dei tifosi. Io ho trovato una società solida ed ambiziosa, ed una tifoseria molto appassionata, che si è dimostrata all’altezza, sostenendoci sempre, in casa ed in trasferta. Spero che questa pandemia passi, ed il Sorrento possa così tornare a giocare e lottare per la promozione in Lega Pro, dove merita d’essere”. L’altro motorino di fascia, Pezzella (laterale sinistro classe 1980, pendolino sulla corsia mancina rossonera per ben 10 stagioni dal 1998 e protagonista della doppia promozione dalla D alla C1) ha provato a sintetizzare così dieci lunghi anni di carriera rossonera: “Devo tanto al Sorrento, perchè mi ha formato come calciatore e come uomo. Sono arrivato che ero un ragazzino, a quasi 17 anni, e sono andato via quando di primavere ne avevo 26. E per me è stata un’avventura pazzesca, dove negli anni ho lavorato con persone eccezionali. Sarò sempre legato a questi colori, e considero Sorrento sempre casa mia. Tanti anni non si possono dimenticare. Sono davvero emozionato di essere considerato il miglior terzino sinistro del club costiero, e ringrazio veramente di cuore tutti per aver scelto me. Poi ho deciso di andare via, qualcuno ne ha risentito, ma volevo soltanto misurarmi in altre realtà. Come nei grandi amori, quando finiscono, qualcuno ci rimane sempre male”.

La coppia centrale, invece, è costituita da Bruscolotti e Cacace, storia ed attualità. Il primo, difensore classe 1951, è stato il titolare rossonero nella vittoria del campionato di Serie C nella stagione ’70/71 e nella successiva in serie B, prima di diventare bandiera del Napoli; mentre il secondo, difensore di Massa Lubrense classe 1987, è l’orgoglio della Penisola Sorrentina. Da meno di un anno in maglia rossonera, ma è già nei cuori dei sostenitori costieri. Proprio Cacace si è detto assolutamente esterrefatto dall’apprezzamento ricevuto: “Sono sbalordito, non ci credo! Sono entrato in punta di piedi nel Sorrento e dopo pochi mesi mi ritrovo ad essere entrato nella Top11 della storia del club rossonero. E’ un orgoglio immenso per me e la mia famiglia. Non avrei mai immaginato che potessi ricevere un riconoscimento così importante. Che mi lusinga, e mi spinge a dare ancora di più in campo con i colori rossoneri addosso. Ringrazio tutti: tifosi, ultras e società, per la fiducia che mi hanno dato. Sto scalpitando, voglio riprendere al più presto possibile il mio posto in campo”.

Le preferenze del popolo social rossonero, a centrocampo, sono ricadute su Erpen, Ottobre e Togni. Il primo, centrocampista argentino classe 1981, è stata un’autentica freccia rossonera nella stagione ’10/11 in cui si sfiorò la promozione in Serie B. In quella stessa squadra, a dirigere la mediana c’era Togni, playmaker brasiliano classe 1982 che in una sola stagione, quella ’10/11, collezionò 33 presenze e 7 gol, alcuni di pregevolissima fattura. Ricordate la punizione deliziosa realizzata al ‘Bentegodi’ di Verona? Chi invece è stato un portacolori del Sorrento nella prima metà degli anni Duemila, è stato Ottobre. Faro nella zona nevralgica del campo nella doppia promozione dalla D alla C1. “E’ motivo di orgoglio e riconoscenza essere stato considerato uno dei migliori 11 giocatori di sempre della storia del Sorrento” il primo commento del centrocampista torrese, che ha poi proseguito: “Quella in cui giocavo era una squadra molto forte, con alle spalle una società solida. Quindi sono stato messo in condizione di fare bene. E’ una città che porterò sempre dentro di me, per i motivi belli che ho appena detto ma anche per la tragica scomparsa di mio padre, avvenuta proprio fuori allo Stadio”.

Infine, passiamo ad analizzare i migliori attaccanti: Russo, Ripa e Paulinho. Tris d’assi, un vero e proprio trio meraviglia. Giulio Russo, figlio della nostra Terra, attaccante di origine metese, classe 1976, è stata un’autentica bandiera rossonera ed il marcatore più prolifico di tutti i tempi, con 93 gol; cresciuto allo Stadio Italia, novellino, ad appena 15 anni ha esordito in prima squadra iniziando la prima delle tredici stagioni in maglia rossonera, di cui quattro vincenti. Al suo fianco, Checco ‘Spider’ Ripa, attaccante classe 1985; un suo gol in rovesciata allo Stadio Italia con la maglia della Battipagliese fece letteralmente innamorare l’allora presidente Castellano che lo volle assolutamente in rossonero la stagione successiva. E poco più che ventenne, trascinò il Sorrento a suon di gol (38) dalla D alla C1. Una macchina da gol, che ancora oggi rievoca con entusiasmo quegli anni: “Ho trascorso quattro anni bellissimi a Sorrento. Ogni anno abbiamo vinto qualcosa. Quindi sono state quattro stagioni entusiasmanti, vissute con compagni speciali. E la società, che ci guidava, era come una famiglia. Ci trattava come figli”.

Dulcis in fundo, la coda della Top11, quella più dolce, rappresentata dal nome d’eccellenza Paulo Sergio Bettanin, il Paulinho che ha fatto innamorare una Penisola intera a suon di eccellenti prestazioni sul rettangolo verde di gioco. Attaccante brasiliano classe 1986, per lui abbiamo registrato una pioggia di votazioni. Infatti, è risultato il calciatore rossonero più votato del sondaggio: in due stagioni in C (2009/10 e 10/11) con 39 gol e gran giocate ha conquistato la tifoseria, alla quale per poco non regalava la serie B se non fosse stato vittima di un infortunio proprio alla viglia degli spareggi play-off, in quel maledetto, tremendo pomeriggio tirolese, quando il suo avanbraccio fece crac. Ma l’attaccante verdeoro, ha ricordato con particolare piacere l’esperienza sorrentina: “Sorrento è un luogo fantastico. Mi ha cambiato la vita e la carriera. Ricordo una tifoseria appassionata, formata da gente genuina, ed una società veramente in gamba, che non ci faceva mancare mai nulla. Sono molto contento di essere entrato a far parte della miglior squadra di tutti i tempi. E’ un riconoscimento che mi riempie di gioia e di gratitudine”. 

Andrea Indovino