A poche ore dal match contro la Battipagliese che darà il via al campionato di Eccellenza, il direttore sportivo Pasquale Ottobre è protagonista del consueto incontro con la stampa per fare il punto sul mercato e sulla voglia di riavvicinare la gente ai colori rossoneri.

Tanti gli  under di qualità, non solo sulle corsie esterne basse ma anche a centrocampo e sulla linea offensiva. “Sicuramente c’è tanta fiducia in questi ragazzi, abbiamo cercato di scegliere i giovani nelle posizioni in cui l’allenatore ne avvertiva la necessità e credo che in questo momento il Sorrento disponga di valide alternative in ogni zona del campo. Noi crediamo ciecamente nelle loro qualità, poi sarà il campo a stabilire se avremo avuto ragione”.

Fiducia cieca in questo gruppo, pur tenendo l’occhio vigile nel caso si presentasse l’opportunità di integrare l’organico a disposizione.  “Ho avuto della direttive da parte della società e credo di aver svolto un buon lavoro. A Sorrento sono giunti calciatori molto validi, che hanno raggiunto accordi su basi economiche importanti. Parliamo di un monte spesa di tutto rispetto per la categoria, senza esagerazioni perché ritengo che spendere tantissimo non sia di per sé garanzia di vittorie. C’è piena sintonia con l’allenatore sulla bontà di questo gruppo, tuttavia ho la fortuna di avere alle spalle una società pronta ad intervenire sul mercato se ci sarà bisogno di ulteriori elementi da integrare a questo gruppo. In questo momento credo che la squadra sia abbastanza completa ed abbiamo già avuto indicazioni positive che hanno rafforzato le nostre idee in merito al lavoro svolto. Il mister ha avuto il merito di ruotare tutti ragazzi nel corso dei 5 test amichevoli, e tutti hanno risposto in maniera positiva. Ora c’è gran voglia di giocare e confrontarci in partite vere che saranno fondamentali per fare ulteriori valutazioni”.

La filosofia dichiarata è la ricerca del risultato attraverso bel gioco e spettacolo. “Dal primo giorno di lavoro stiamo lavorando sul 4-3-3, e per adottare questo sistema di gioco c’è bisogno di tanta qualità, e i calciatori devono essere sempre propositivi senza mai buttare via il pallone. Seguo quotidianamente gli allenamenti, ed il mister punta sul raggiungimento dell’obiettivo attraverso il bel gioco. Sono abbastanza soddisfatto della prima uscita ufficiale perché si trattava già di una partita vera al di là del valore dell’avversario. Ci sono state cose negative che vanno migliorate, ed altre positive che appartengono al dna di questa squadra. L’ideale sarebbe avere una squadra che sappia vincere sciorinando allo stesso tempo un bel calcio, perché anche se alla fine conta soltanto il risultato parliamo  sempre dello sport più bello del mondo. C’è tanta gente che si ritaglia quelle due ore settimanali per venire al campo ed è bello che assista ad uno spettacolo piacevole. Anche nel corso della mia carriera da calciatore ho sempre cercato di raggiungere gli obiettivi attraverso il gioco e credo che il Sorrento abbia in partenza tutte le qualità per divertire e divertirsi”.

La vittoria più grande sarebbe riavvicinare i sorrentini al Sorrento. “C’è grande voglia di calcio giocato da parte di tutti. Domenica contro la Battipagliese sarà partita vera contro un avversario di tutto rispetto e dal grande blasone. Mi aspetto una gara maschia, da Sorrento perché questi ragazzi hanno grandi qualità non solo tecniche ma soprattutto umane. Abbiamo tanti calciatori che sono abituati a disputare questo tipo di partite e sono certo che daranno tutto sul terreno di gioco. Sono contento di iniziare il campionato contro un avversario importante, ed ancor di più potendolo affrontare tra le mura amiche. Spero che riusciremo a portare tanta gente al campo, creando entusiasmo e suscitando l’interesse dei tifosi. Conosco molto bene la piazza di Sorrento e so che ci sono stati un po’di problemi perché ereditiamo uno tra i periodi più bui della storia calcistica rossonera. Le nuove generazioni si sono un attimo allontanate, mentre i vecchi tifosi sono delusi. Mi auguro che la gente possa stringersi intorno a questa squadra, perché non dimentico che quando arrivai qui a Sorrento in Serie D non c’era il pubblico delle grandi occasioni, ma a fine campionato riuscimmo a portare quasi 3.000 persone allo stadio. La piazza ha grandi potenzialità e sarà una grossa vittoria se riusciremo a riavvicinare i sorrentini al Sorrento”.