“Qui sono a casa, mi sento come uno di famiglia. A tutti i livelli: societari, ambientali, nei rapporti coi tifosi e coi cittadini della penisola sorrentina. Queste motivazioni bastano da sole per spiegare dove troverò gli stimoli per alimentare e dare ossigeno ad un progetto importante, ambizioso, che farà crescere tutto il movimento calcistico della penisola sorrentina. Se vinciamo sul campo, vinceranno in scia anche tutte le componenti del nostro territorio”. Mister Giovanni Ferraro, già bandiera dell’As Sorrento (co-guidato all’epoca dall’attuale coordinatore del Fc Sorrento, Franco Giglio), non nasconde l’emozione della “prima volta” da tecnico rossonero: “Ho rifiutato tante proposte perché sono uno che vuole fare l’allenatore, non semplicemente portare a casa uno stipendio – spiega mister Ferraro -. Qui ci sono gli ingredienti giusti per programmare, progettare, realizzare qualcosa di importante. Ho trovato un gruppo motivato, uno staff all’altezza. E ringrazio il mio predecessore per il lavoro svolto. Non parlo di moduli, perché a me piace trarre dai calciatori che ho a disposizione il loro massimo potenziale, metterli nelle migliori condizioni possibili. Sorrento isola felice? Sì, ma chi viene qui deve lavorare, deve mettercela tutta…”.