Uno dei protagonisti del match tra San Giuseppe e Sorrento è stato l’attaccante Ernesto Minicone. Calciatore sgusciante, dal dribbling facile e con una capacità di cambio di passo non comune, è spesso entrato in partita a gara in corso per la sua capacità di spaccare la partita. La Coppa Italia è il suo habitat, con 2 partite su 3 da titolare ma soprattutto gol a grappoli: dopo la tripletta al Santa Maria la Carità va a segno anche a San Giuseppe salendo a quota 4 e raggiungendo Favetta come top-scorer rossonero della manifestazione tricolore.

Vittoria importante nonostante un terreno di gioco in condizioni per nulla ottimali. “Avevamo tantissima voglia di riscattare la disfatta di Palma Campania. Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice, perché questo campo penalizzava notevolmente il nostro modo di produrre gioco. Per fortuna siamo riusciti a conquistare una vittoria importante in chiave qualificazione, mentre lo spettacolo è rinviato a terreni di gioco migliori”

La rete del momentaneo 0-2 frutto di uno schema su palla inattiva riuscito alla perfezione “In allenamento proviamo spesso quel tipo di calcio piazzato, con la palla che arriva sul secondo palo mentre io faccio il giro a tagliare sul primo. Spesso arriva la palla in quella posizione come accaduto oggi e sono molto soddisfatto per il mio gol”

Archiviata la pratica San Giuseppe, da giovedì si torna al lavoro in vista del prossimo impegno di campionato. “Era importante portare a casa questa partita, e cercare di chiudere la pratica San Giuseppe già dopo la partita di andata. Ci siamo riusciti in parte, ma tra 2 settimane è già gara di ritorno e dovremo dimostrare di essere sempre attenti e concentrati perché secondo me l’eliminatoria non è ancora del tutto chiusa. Da domani testa bassa e lavorare in vista della gara di domenica pomeriggio contro il Castel San Giorgio”

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