Alla vigilia del primo match di campionato valido per il Girone B del Campionato di Eccellenza che vedrà il Sorrento affrontare la Battipagliese, il mister Mario ha incontrato gli organi di informazione per la consueta conferenza stampa pre-partita.

Nuova avventura in Eccellenza con lo stesso obiettivo degli ultimi due anni che ti hanno visto in Costiera. “Per è cambiato poco perché la società è rimasta pressoché la stessa, ha avuto soltanto qualche difficoltà a livello burocratico in estate ma subito risolta. Ripartiamo con lo stesso entusiasmo con il quale eravamo partiti nella scorsa stagione, sperando di avere finalmente dalla nostra parte anche un fattore in più: ovvero il pubblico che finalmente si identifichi con questa società come la prima della Penisola Sorrentina o quantomeno di Sorrento”

Sarà un girone B con tante squadre dal passato glorioso. Si parte contro la Battipagliese per una partita che può nascondere diverse insidie “Non mi fido del passo falso della Battipagliese in Coppa Campania, perché aveva degli ottimi elementi fuori causa. Inoltre è stata una partita strana, con i bianconeri che restano una delle società più blasonate in Campania e non solo nel panorama dell’Eccellenza. Le zebrette per storia, piazza e città meritano sicuramente qualcosa in più rispetto a questa categoria. Per non parlare del pubblico: ero presente domenica a Baronissi, ed allo stadio c’erano circa 200 tifosi di fede bianconera. Parliamo di una squadra che dispone di calciatori esperti in ogni reparto ed in settimana si è ulteriormente rinforzata con l’acquisto di altri 3 elementi, probabilmente spinti dal calore di una tifoseria che merita palcoscenici diversi”

Esordio ufficiale contro l’Alfaterna Pagani che ha visto un po’ di voglia di strafare, in modo particolare da parte degli under entrati in corso d’opera. “L’avvio di gara contro l’Alfaterna Pagani (e mi riferisco solo ed esclusivamente al primo quarto d’ora) non è stato del tutto sbagliato, pur riconoscendo che abbiamo avuto forse troppa voglia di forzare le giocate. Questo non deve essere un tratto che contraddistingue il nostro modo di produrre calcio. Predico infatti calma, tranquillità, voglia di far circolare il pallone in modo semplice e veloce ma soprattutto pazienza, perché abbiamo qualità e prima o poi siamo in grado di trovare il varco per far male ai nostri avversari”

Nell’ultima stagione i rossoneri erano soliti mettere già una seria ipoteca sulla gara dopo 20/25 minuti. Sarebbe bello ripetersi, senza che diventi un’ossessione. “L’ultimo match casalingo della scorsa stagione disputato contro la Sancataldese è un capitolo del tutto cancellato. Abbiamo voltato pagina e si guarda soltanto avanti. È chiaro che avere un approccio importante e imponente alla partita fin dai primi minuti può essere utile perché ti dà la possibilità di giocare contro avversari che poi proveranno ad aprirsi un poco per recuperare il risultato. Non deve però diventare un assillo chiudere le partite dopo 20 minuti. Dobbiamo avere fosforo, tanta pazienza, voglia di giocare per 90 minuti ed essere consapevoli che partite e campionati si vincono anche per un gol a tempo scaduto”

La tua squadra punta alla vittoria attraverso un gioco fluido e spettacolare. “Mi piace preparare la squadra facendo partecipare tutti alla manovra, anche gli under che spesso in altre realtà vengono messi da parte. Con me provano a battere anche i calci piazzati, per responsabilizzarli e far sì che crescano. Fondamentalmente quando arriva un under in Eccellenza, spesso è reduce da un Settore Giovanile anche professionistico: dispone di qualità tecniche notevoli ma risulta carente sotto il piano della personalità. La loro autostima può crescere sensibilmente anche attraverso questi compiti durante una partita”

Si riparte dal miglior attacco del campionato scorso, e da una cooperativa del gol piuttosto che da un solo calciatore sulle cui spalle ricade il peso dell’intero attacco. “Dico sempre che la prima gara ufficiale valida per la Coppa Italia fa parte del pre-campionato e quindi del calcio estivo. Abbiamo ruotato tutti gli attaccanti che avevamo a disposizione, sono andati a segno i titolari e hanno fatto bene tutti gli altri. Domenica però si comincerà a fare sul serio, arriverà un avversario che ha voglia di fare punti e con una tifoseria alle spalle che sosterrà la squadra per tutti i 90 minuti e quindi sarà partita vera in tutti i sensi. Onestamente mi interessa poco avere il capocannoniere all’interno della mia squadra e non cerco di far guadagnare questo titolo a Scarpa, Marcucci o Favetta. Voglio che tutti i calciatori a mia disposizione partecipino alla manovra, sia in fase di possesso che di non possesso, poi se i gol dovessero arrivare anche dai difensori sarei soddisfatto allo stesso modo”.