SORRENTO-GRAVINA 1-0

di Andrea Indovino

Due su due in casa. Dopo la Puteolana, allo Stadio Italia cade anche il Gravina. Con il Sorrento che incamera tre punti preziosi. Fieno in cascina. E zona playout che ora incute meno timore. La cura La Scala inizia a sortire i primi benefici.
Dura un battito di ciglia l’equilibrio in campo. I rossoneri ‘studiano’ l’avversario celermente, e prendono il comando delle operazioni. Mancino si divora il punto del vantaggio in spaccata. Poi l’arbitro sorvola su un fallo in area. E non fischia un rigore solare su Procida. Nulla di fatto dopo i primi 45′. Non un manifesto del divertimento la prima frazione di gioco.
Ripresa più frizzante. E Sorrento maggiormente incisivo negli ultimi sedici metri. Liccardi va in gol. Ma è fuorigioco. Di testa fa centro anche La Monica. Stessa sorte, bandierina alzata. Il Gravina si rintana dietro. Timorosa. Quasi arrendevole. Alza le barricate. E il Sorrento attacca. Con sette, otto, nove uomini. Arremba. Ma non trova la combinazione giusta per aprire la scatola difensiva pugliese. Si gioca ad una porta soltanto. Poi, al 77′, Masullo dalla bandierina telecomanda il pallone su Mezavilla che sovrasta compagni ed avversari e scuote il sacco. Alè. Vantaggio più che meritato. La partita si stappa. Gli spazi aumentano.
Cacace avrebbe la chance di raddoppiare pochi giri di lancette dopo. Perchè l’arbitro compensa l’errore del primo tempo e concede un rigore tutt’altro che solare ai padroni di casa. Ma il capitano ha il braccino del tennista, e non mette l’ombrellino nel long drink. E quindi c’è sofferenza finale. Il Gravina abbandona la propria metà campo. E si riversa in attacco. La reazione è però tardiva. Non crea pericoli. E Scarano al 94′ può metter via i guantoni immacolati.
Punti 28, 29 e 30. E clean sheet. Avanti così.