di Andrea Indovino
E’ la settimana che conduce il Sorrento alla sfida con il Taranto, valevole per la ventiduesima giornata del girone H di Serie D. Avversario, quello ionico, che ha fatto capolino soltanto cinque volte in Costiera, tra vecchia C1, Prima Divisione e Serie D. In campionato, sarebbero sei i precedenti in territorio campano, tra Sorrento e Taranto, ma la nota gara in Serie B, terminata 2 a 0 in favore dei pugliesi, è giocata in campo neutro, al San Paolo di Napoli. Nell’occasione, l’allenatore D’Alessio si schiera con il seguente undici: Gridelli, Bruscolotti, Noletti, Savarese, Lodrini, Lorenzini, Costantino, Furlan, Angrisani, Scarpa, Bozza. Alla settima uscita stagionale, il Sorrento con 4 soli punti in graduatoria è già con l’acqua alla gola. Il torneo si chiude con la retrocessione amara dei rossoneri, che ad un girone d’andata pessimo fa seguire un ritorno di tutt’altro spessore, ma la remuntada non riesce, perché si finisce ‘corti’ di 3 punti. Il Monza, dista appunto tre lunghezze più in là. Sono Beretti e Morelli i match-winners, abili a castigare il nostro Gridelli. Si fa espellere Scarpa, perché colpisce un avversario a gioco fermo, in prossimità del 90’.
Attesa lunga 13 anni, per poter rivivere nuovamente un Sorrento-Taranto, di scena però nella cornice naturale dello Stadio Italia. Quindi, primo incrocio in assoluto nella Terra delle Sirene. Vecchia Serie C, il palcoscenico. Il terzo livello della piramide del calcio italiano, quello avvincente, affascinante di un tempo: gara dalle tante aspettative, perché il Sorrento gioca bene a calcio, disimpegnandosi in una tranquilla posizione di centro classifica, ed i pugliesi sono in lotta per la promozione in B. E’ il Sorrento allenato da Canè, il ‘bomber di cioccolato’. Coccolato dal Presidente Achille Lauro, che gli mette a disposizione una villa hoollywoodiana a Massa Lubrense, tra agrumeti e viste mozzafiato. Tanti odori, tanti colori. La contesa finisce senza gol in un freddo e grigio pomeriggio nel novembre 1985, ma dinnanzi ad un pubblico numeroso e caloroso. Con il Sorrento a chiedere invano la concessione di due calci di rigore, che sembrano essere netti, ed i tarantini a recriminare per un gol annullato per fuorigioco, che ancora oggi a riguardarlo è decisamente difficile da decriptare. I 22 in campo si muovono sul rettangolo in terra battuta, duro e difficile da praticare. Quanti ricordi. Questa, la formazione inizialmente schierata dall’allenatore brasiliano: Porrino, De Giovanni, De Gregorio, Vio, Bigotto, Saviano, Contino, Ruotolo, Apuzzo, Puppi, Sampino.
Passeranno 23 anni, prima di rivedere il Taranto in Via Califano. Nel mezzo, tanta Serie D, meglio nota allora come Interregionale, con ‘sconfinamenti’ perfino in Eccellenza e Promozione campana. Gli inferi del calcio minore, insomma. Nel 2005 nuovo salto tra i ‘pro’ ed ecco, dopo tre anni, nuovamente la visita degli ionici. Gara spettacolare, thriller, quella del 9 marzo 2008. Pareggio a suon di gol, con D’Isanto a condurci in vantaggio ad inizio ripresa, prima di subire la rimonta con i gol di Carrozza e l’ex Zito, il quale ammutolisce lo Stadio Italia all’88esimo. Ma la coda del match regala una profonda gioia ai supporters sorrentini. Perchè Checco Ripa nel terzo minuto di recupero si inventa un gol da giocoliere. Meglio dell’arcinoto Paul Ponce dei tempi migliori. Stop volante, tocco magico di piede destro per far fuori due difensori avversari e morbido appoggio in rete con il sinistro . Spider-Ripa, con il suo terzo centro stagionale, evita il capitombolo interno. E tutti a cantare, Ripa-Ripa-Ripa-Ripa gooool!!!  Il Sorrento di mister Morgia nell’occasione si dispone in campo così:   Brunner, Vanin, Radi, Nicodemo, Maury, Pezzella, Sibilli, Maiorano, Ripa, Rastelli, D’Isanto. E riesce a conquistare una salvezza tranquilla.
L’anno successivo, sempre campionato di Prima Divisione, si ripropone la sfida, ed i gol anche questa volta non mancano. Ma ad esultare al triplice fischio è il Taranto, vittorioso 3 a 2. Altalena d’emozioni. I sigilli di Fialdini e Myrtaj però non bastano, perché il Sorrento ormai salvo e con la testa già rivolta alle vacanze estive, cede il passo agli ionici che con i tre punti conquistati in Penisola conseguono anch’essi la salvezza. Si finisce con entrambe le squadre a festeggiare la permanenza in I Divisione, sotto le rispettive curve. Sprizza di gioia da ogni dove lo Stadio Italia. Gavettoni per tutti, per combattere anche il caldo sorrentino a primavera inoltrata. Spadavecchia, Lo Monaco, Minadeo, Angeli, Vanin, Maiorano, Nicodemo, Fialdini, Arcidiacono, Ripa, Biancone. Così Gianni Simonelli da vita all’ultima esibizione stagionale. Last dance, prima del rompete le righe.
Quello del 25 settembre 2011, è invece un vero big-match, tra due compagini costruite per tentare di conquistare la promozione tra i cadetti. Seppur sia solo la quarta giornata, i valori tecnici in campo si notano tutti. I rossoneri vanno in campo con un undici da battaglia, sotto l’ala protettrice di Maurizio Sarri, che a curriculum non ha ancora le esperienze al Napoli, al Chelsea e alla Juventus. Rossi, Vanin, Romeo, Di Nunzio, Bonomi, Camillucci, Tognozzi, Corsetti, Carlini, Bondi, Ginestra, il forte schieramento iniziale. Finisce in parità, pareggio ad occhiali, senza gol, con i tarantini più vicini a vincerla. L’errore dal dischetto di Rantier peserà in ottica risultato finale a maggio, poiché i pugliesi chiuderanno secondi a due punti dalla Ternana. Il Sorrento, capeggiato dai gol e dalla leadership del bomber Ginestra, non si spinge oltre il quarto posto, fallendo l’accesso alla B negli spareggi promozione. Carpi amara.
L’ultimo precedente, invece, risale al 2019. L’unico, post-fallimento. Ed il calendario, diavolesco, riprogramma nuovamente la sfida Sorrento-Taranto all’ultima giornata di campionato. Questo lo starting XI: Munao, Todisco, Russo, D’Alterio, Guarro, Bozzaotre, Masi, De Rosa, Vitale, Herrera, Gargiulo. Prevalgono i rossoneri, ed è quindi l’unico successo conquistato in casa contro i rossoblù fino ad oggi. Finger cross. Al 90’ è 2-1: Herrera su calcio di rigore e Gargiulo regalano ai padroni di casa il doppio vantaggio; nel finale D’Agostino accorcia le distanze. Gol buono solo per le statistiche. E’ la vittoria che fa da ciliegina sulla torta di un girone di ritorno nel quale il Sorrento costruisce la salvezza. Beneficiando della cura Vincenzo Maiuri, che subentra al timone dell’imbarcazione ‘Sorrento 1945’ a gennaio e porta i costieri nel porto sicuro della permanenza in D. Dopo aver visto da vicino, dopo solo un anno, il burrone chiamato Eccellenza, cioè calcio regionale. Nell’occasione esordisce Alessandro Stinga, sorrentino doc, con sangue rossonero nelle vene, il quale nel secondo tempo rileva Munao e da vita ad un one-man-show. Si esibisce, in successione, in un paio di parate di pura classe, con coefficiente di difficoltà altissimo. Come nel 2009, si finisce tutti sotto la curva, per festeggiare un traguardo raggiunto con voglia, sacrificio, e programmazione.
Nel complesso, dunque, il bilancio non arride al Sorrento. Perché in totale sono due i successi pugliesi (incluso il blitz del San Paolo in B), a fronte di una vittoria dei rossoneri e ben tre pareggi . Una ‘story’ che domenica, a partire dalle ore 14.30, si arricchirà di un altro episodio.
I PRECEDENTI TRA SORRENTO E TARANTO IN COSTIERA (N.B. La prima sfida, in B, si è disputata allo Stadio San Paolo di Napoli)
07.11.1971 Campionato di Serie B – Sorrento-Taranto 0-2: marcatori Beretti (T), Morelli (T);
24.11.1985 Campionato di Serie C1 girone B – Sorrento-Taranto 0-0;
09.03.2008 Campionato di Serie C1 girone B – Sorrento Taranto 2-2: marcatori D’Isanto (S), Carrozza (T), Zito (T), Ripa (S).
17.05.2009 Campionato di Serie C1 girone B – Sorrento-Taranto 2-3: marcatori Di Bari (T), Fialdini (S), Da Silva (T), Da Silva (T), Myrtaj (S).
25.09.2011 Campionato di Prima Divisione girone A – Sorrento-Taranto 0-0.
05.05.2019 Campionato di Serie D girone H – Sorrento-Taranto 2-1: marcatori Herrera (S), Gargiulo (S), D’Agostino (T).