Ultima gara prima della sosta natalizia per il Sorrento, che dopo il rotondo successo sul San Tommaso valso il passaggio alle semifinali di Coppa Italia, fa visita al Faiano in una sfida che promette spettacolo. I biancoverdi guidati dal mister Turco sono reduci da ben 5 successi consecutivi con 1 sola rete subita nel netto 4-1 rifilato al San Tommaso. La squadra di Mario Turi proverà a espugnare l’ostico XXIII Giugno 1978, e dare così continuità al 2-1 conquistato sul campo della Rinascita Vico che ha permesso finalmente di sfatare il tabù dei campi in terreno. Il Faiano arriva all’appuntamento forte del 3° posto in classifica a -1 dal Sorrento grazie anche alle reti della punta di diamante della squadra salernitana: l’attaccante classe ’95 Mohamed Mansour. Reduce dall’esperienza nella Polisportiva Moliterno, Mansour è capocannoniere del girone con 11 reti (a pari merito con Liccardi), di cui 5 nelle ultime 5 gare che stanno consacrando il calciatore tra gli elementi più interessanti del massimo campionato dilettantistico regionale.

 A una sola gara dal giro di boa della stagione il Faiano può vantare ben 28 punti, soltanto 10 in meno dei 38 totali conquistati nell’intera stagione scorsa. Ti aspettavi un inizio così forte della tua squadra?

“Sinceramente non credevo che potessimo trovarci così in alto a questo punto del campionato, anche perché il nostro obiettivo di partenza era quello di guadagnarci una salvezza tranquilla. Stiamo giocando bene, partita dopo partita stiamo acquisendo sempre maggiore compattezza, e ciò fa sì che spesso riusciamo a portare a casa l’intera posta in palio. Le ripartenze sono uno dei nostri punti di forza ed in questo modo possiamo far male a qualsiasi avversario”.

È corretto affermare che resta perfino qualche rammarico per la serie di 4 sconfitte consecutive, giunte in concomitanza con gli infortuni di alcuni elementi chiave del Faiano?

“Sicuramente. Abbiamo attraversato un momento negativo, dovuto ad un periodo in cui giocavamo rimaneggiati, e soprattutto senza Grieco ed Anastasio che sono elementi imprescindibili per la nostra squadra”.

Alla luce dell’ottimo girone di andata, l’obiettivo resta sempre la salvezza? Oppure, libero da pressioni, il Faiano potrebbe puntare ad alzare ulteriormente l’asticella?

“Continueremo senz’altro a pensare partita dopo partita, ed ogni domenica daremo il massimo per fare bottino pieno. Proveremo a toglierci qualche soddisfazione lungo il cammino, e man mano vedremo dove sarà possibile arrivare”.

Analizzando la tua stagione dal punto di vista personale, hai già realizzato 11 reti in 14 gare issandoti a capocannoniere del girone in compagnia di Liccardi. Segno di un ambientamento immediato in una piazza nuova come Faiano.

“Devo ammettere che è stato molto facile inserirmi in questa nuova realtà, grazie al mister ed ai miei compagni che mi hanno fatto subito sentire parte integrante del gruppo. A Faiano sto benissimo, per me è come una famiglia e perciò ho deciso di restare qui fino al termine della stagione senza prendere neanche in considerazione alcuna offerta di mercato”

Tra i tuoi 11 gol, quali ritieni il più bello o il più importante?

“Non credo di aver fatto gol belli, ma quello più importante credo sia quello realizzato in trasferta sul campo del Nola. Un gol da 3 punti, ma soprattutto fondamentale perché ha segnato di fatto la svolta della nostra stagione”.

Il Faiano è reduce da 5 vittorie consecutive, conquistate anche grazie al tuo importante contributo di 5 reti. Ritieni che questo sia il momento migliore per affrontare una corazzata come il Sorrento?

“Cerchiamo di preparare sempre ogni partita nel migliore dei modi, ma è evidente che in questi giorni lavoreremo con ulteriore attenzione e concentrazione perché sappiamo di aver di fronte una squadra fortissima come il Sorrento, attrezzata in ogni reparto per la vittoria del campionato. La squadra costiera dispone di grandissimi calciatori, noi faremo la nostra partita e poi in campo saremo 11 contro 11 ed al fischio finale tireremo le somme”. 

Che partita ti aspetti, e quali armi dovrà mettere in campo il Faiano per riuscire a strappare un risultato positivo?

“Di certo non faremo calcoli, giocheremo a viso aperto anche contro il Sorrento ed alla fine sarà la squadra migliore a conquistare la vittoria”.

Battere il Faiano nel proprio impianto è sempre impresa ardua, come dimostrano i 15 punti conquistati in 7 gare. Sullo sterrato del XXIII Giugno 1978 il Sorrento ha incontrato qualche difficoltà pareggiando a reti bianche nella scorsa stagione, e con lo stesso risultato anche quest’anno al cospetto della Picciola.

“Quello di Faiano è un campo sempre ostico per tutti, però il Sorrento ha dei calciatori talmente fortiche possono fare la differenza su qualsiasi superficie. Faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per mettere in difficoltà i rossoneri e provare a far risultato”.

Qual è il segreto di questo Faiano? Potrebbe essere Il giusto mix tra i giovani terribili che l’anno scorso hanno conquistato il titolo Regionale Juniores ai danni del San Vito Positano, e calciatori esperti che conoscono a menadito questa categoria?

“È una disamina giustissima. Siamo un grande gruppo fatto prima di uomini e poi da calciatori, lo spirito di sacrificio è uno dei nostri punti di forza e corriamo senza sosta dal primo all’ultimo secondo di ogni gara”.  

Eccezion fatta per il Sorrento, hai affrontato tutte le squadre in lotta per la promozione incassando 2 sconfitte contro Ebolitana (seppur in emergenza) e Cervinara, ma compiendo 2 blitz importanti sui campi di Nola e Battipagliese. Quale squadra ti ha fatto una migliore impressione?

“Tra le big affrontate, credo che la squadra più forte sia l’Ebolitana. Pur giocando con ben 8 under in campo a causa di diversi infortuni, gli eburini si sono dimostrati molto superiori e credo siano tecnicamente molto più attrezzati rispetto a Nola e Battipagliese. Poi domenica vedrò il Sorrento e potrò avere una visione globale sulla lotta per la Serie D”.