Gara ricca di spunti quella tra Nola e Sorrento, con la squadra di Mario Turi che affronta una della sorprese di questa prima parte di stagione. I bruniani, che soltanto 3 anni conquistavano la salvezza in Serie D salvo poi cedere il titolo al Vico Equense, sono ripartiti dal basso scalando montagne ripidissime per riprendere il percorso intrapreso soltanto poco tempo prima. Nella scorsa stagione, al secondo tentativo, il Nola abbandona la Promozione dopo il 2° posto nella stagione regolare alle spalle della Rinascita Vico, ed il play-off vinto nettamente contro il Paolisi per 5-0. I bianconeri sono stati letteralmente trascinati dai gol dell’attaccante classe 1987 Gerardo Di Biase, che da capitano è stato autore di una doppietta nel match più importante della stagione che ha portato alla tanto agognata Eccellenza. Oltre 35 reti nelle ultime 2 stagioni in Promozione, Di Biase si sta rivelando bomber letale anche nella massima categoria dilettantistica regionale. Con 9 reti in 12 gare, l’attaccante bruniano occupa il secondo posto nella classifica dei marcatori in coabitazione con Liccardi e Campione e ad una sola lunghezza da Mansour del Faiano.

Lo scorso anno la piazza di Nola ha vissuto una stagione esaltante, con la vittoria del campionato di Promozione dopo il play-off contro il Paolisi. Gara vinta in maniera netta grazie anche ad una tua doppietta che mise definitivamente in ghiaccio il match. Quali i tuoi ricordi più belli della scorsa stagione?

“L’anno scorso abbiamo vissuto una stagione molto intensa, piena di sorprese e soddisfazioni. A Nola era stato costruito un gruppo importante, partito con l’obiettivo di vincere il campionato. Nonostante qualche piccolo incidente di percorso durante il cammino, siamo riusciti comunque a tagliare il traguardo dell’Eccellenza dopo i play-off. Per quanto mi riguarda, nello scorso campionato ho avuto alcuni problemi fisici che non mi hanno permesso di esprimermi con continuità. Sono riuscito a sfruttare al meglio le opportunità che mi ha concesso il mister e ritengo che la mia stagione sia stata complessivamente positiva, con circa 10 gol all’attivo ma soprattutto la doppietta nella finale play-off contro. Ci tenevo tanto, da capitano, a chiudere in bellezza la stagione e sono riuscito a togliermi tale soddisfazione”.

Il Nola può essere senza ombra di dubbio una delle sorprese di questa prima parte di campionato, con ben 22 punti raccolti in 12 gare che valgono in questo momento la zona play-off. Ti aspettavi questa partenza sprint?

“Per quest’anno il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria. Quando sono arrivato quest’estate in ritiro, guardando i miei compagni ho subito pensato che avremmo potuto fare grandi cose. A Nola c’è un gruppo fatto di ragazzi umili, che lavora duramente tutta la settimana seguendo nei minimi dettagli tutto ciò che ci dice il mister. A mio parere non sono i nomi a fare la differenza, bensì la forza del collettivo. Siamo consapevoli di essere una matricola, ma l’appetito vien mangiando, ci troviamo nei piani alti della classifica e siamo pronti a dire la nostra anche nella seconda parte della stagione”.

Marcia interrotta parzialmente da 2 ko consecutivi contro Faiano e Battipagliese. Suona qualche piccolo campanello d’allarme o è solo questione di qualche episodio sfavorevole?

“Le due sconfitte consecutive maturate contro Faiano e Battipagliese rappresentano soltanto un piccolo incidente di percorso, perché siamo esattamente la stessa squadra che ha iniziato alla grande questo campionato. C’è stato qualche piccolo calo di tensione da parte di alcuni singoli, ad esempio contro il Faiano, quando un errato retropassaggio si è rivelato fatale e siamo stato puniti alla prima vera occasione da gol dei biancoverdi. La ripresa è stata invece spettacolare e la nostra reazione è stata frenata dai miracoli del portiere ospite, e dalla traversa su una mia rovesciata. A Battipaglia sapevano di affrontare una squadra molto forte, nonostante la falsa partenza. Analizzando la gara, il primo tempo è stato equilibrato, mentre la seconda frazione di gioco è stata condizionata dall’errore di un difensore che ha perso palla, e sulla ripartenza un rigore dubbio con conseguente espulsione ha condizionato la gara mettendo tutto su binari storti. Una sconfitta che può starci perché giunta contro una compagine che lotterà fino alla fine per i play-off, grazie anche a un pubblico eccezionale che costituisce un valore aggiunto. Non parlerei perciò di calo fisico o mentale, ma soltanto piccole disattenzioni che purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo”.

I numeri rivelano che il Nola, tra le mura amiche, è solito partire fortissimo. 9 dei 13 gol totali realizzati allo Sporting Club sono giunti nella prima frazione di gioco, e ben 7 nella prima mezz’ora.

“Pur avendo massimo rispetto di qualsiasi avversario, noi non siamo una squadra che cambia forma in base alle caratteristiche dell’avversario, ma abbiamo un’impronta di gioco ben definita che proviamo sempre ad imporre. È nella nostra indole partire sempre a mille, grazie al lavoro di un mister che produce bel gioco. Non abbiamo paura di nessuno, anche se nel Sorrento giocano grossi calibri come Scarpa o Temponi oltre ai nuovi acquisti Cioffi, Vitale e Fontanarosa. Anche contro i rossoneri faremo il nostro gioco, perché il pubblico rappresenta il nostro dodicesimo uomo in campo, e riesce sempre a darci una spinta eccezionale. Credo che questo Nola ha tutto per fare bene: una società fantastica, un allenatore preparato e ottimi calciatori in grado di dare filo da torcere anche al Sorrento. D’altra parte la classifica vede la nostra squadra distante solo 5 punti dal Sorrento, per cui mi aspetto una bellissima e mi auguro che lo stadio sia pieno per vivere una splendida giornata di sport”.

Curiosamente Nola e Sorrento tornano ad incontrarsi dopo la gara valida per il primo turno di coppa italia disputatasi nella scorsa stagione e vinta dai rossoneri grazie ad una doppietta di Scarpa.

“Abbiamo già affrontato i rossoneri nella scorsa stagione in coppa italia. Sapevamo che il Sorrento era un’ottima squadra, e devo dire che pagammo soprattutto un approccio mentale sbagliato. Il Nola era una squadra di Promozione, ed affrontare una squadra di categoria superiore costruita per vincere ci procurò un po’ di timore. Il destino vuole  che Nola e Sorrento incrocino nuovamente le proprie strade: siamo però soltanto alla 13° giornata, per cui la sfida non può per ovvi motivi considerarsi decisiva. Mi auguro che la sfida di ritorno possa invece un peso specifico importante con in palio obiettivi ambiziosi”.

Come credi sia possibile limitare una corazzata come quella costiera?

“Il Sorrento dispone di fuoriclasse in grado di risolvere la gara in qualsiasi momento. Per provare ad avere qualche chance dovremo limitare le giocate di Scarpa e Vitale, poiché parliamo di calciatori di categoria superiore che sanno castigarti alla minima disattenzione”.

Già 9 reti per te in 12 partite. Qual è l’obiettivo personale che ti sei prefisso a inizio campionato?

“A inizio anno c’era molto scetticismo intorno a me, poiché nella mia carriera ho giocato molti campionati in Promozione mentre quello che è appena iniziato è il 4° che mi vede protagonista nella massima categoria dilettantistica regionale. Ho sempre fatto bene e sono convinto delle mie potenzialità: con una squadra che gira bene, mi ritengo in grado di portare in dote una cospicua quantità di reti. Ho fatto una promessa al mister, dicendogli che se la squadra mi supporta posso garantirgli almeno 15 gol. Per ora sono a quota 9, più 2 realizzati in Coppa Italia, e l’obiettivo è sempre più alla portata”.

Hai già affrontato Ebolitana e Cervinara terminando entrambe le gare in parità: quali le tue impressioni sulle squadre candidate a giocarsi un posto in Serie D?

“Contro il Cervinara avevo già giocato circa 3/4 anni fa, e gli elementi erano grossomodo gli stessi. Si tratta di una squadra interessante, ben organizzata con attaccanti importanti quali Befi e Zerillo. È una compagine organizzata, che sa far girar palla ed arrivare alle vittorie attraverso il gioco. Il valore aggiunto dell’Ebolitana è invece l’esperienza, visto che può contare su difensori rocciosi come Pascuccio e Scognamiglio, oltre ad un attaccante come Liccardi in grado di far sempre la differenza. Tuttavia nessuna di queste squadre mi ha particolarmente colpito, e domenica aspetto di vedere il Sorrento per poter avere una visione globale della lotta per la Serie D”.