Il derby tra San Vito Positano e Sorrento è sempre una gara dal sapore particolare per il mister Antonio Guarracino, che ha scritto pagine di storia a tinte rossonere. I giallorossi hanno preparato la sfida con meticolosa attenzione, potendo contare sull’apporto dello Stadio “De Sica”, sempre più fortino inespugnabile in questo campionato. Il Positano è infatti reduce da ben 5 risultati consecutivi tra le mura amiche, frutto di 3 vittorie (Valdiano, Cervinara e Sant’Agnello) e 2 pareggia  (Nola e Faiano) e non perde a Montepertuso dal 23 ottobre, quando la Palmese si impose per 2-0 grazie alle reti di Malafronte e Basile. Non è da meno il Sorrento di Maurizio Coppola, che sta mantenendo un ritmo altissimo con ben 6 risultati utili di fila senza subire reti e vuole continuare a credere nella rimonta sull’Ebolitana.

Era difficile ripetere l’ottimo campionato dell’anno scorso per tanti motivi. Analizzando la stagione attuale, balzano subito agli occhi i tanti i punti persi dal Positano in situazione di vantaggio (Battipagliese, Picciola, Castel San Giorgio). Al Roca di Avellino non  son bastate 2 reti dopo 30 minuti per conquistare l’intera posta in palio contro il San Tommaso. È forse questo il principale rammarico?

“Credo sia impossibile fare un paragone tra lo scorso campionato e quello attuale. Il Positano 2015/16 manteneva l’ossatura del campionato appena vinto in Promozione, ed era una squadra coesa che viaggiava all’unisono con l’allenatore.  Quest’anno non siamo riusciti a trovare continuità, alternando periodi positivi ad altri dove facevamo fatica. Abbiamo costruito un filotto importante tra la trasferta a Castel San Giorgio e la gara interna contro il Nola, con 9 risultati utili consecutivi intramezzati da una sconfitta ad Eboli che ci può stare. D’altra parte siamo partiti in estate con una squadra completamente nuova, ringiovanita man mano in seguito agli addii di Porzio, Gallo, Palomba e Veniero, che sono stati rimpiazzati da under che stanno rendendo in maniera molto importante. Mercoledì scorso nel recupero contro il Faiano ho finalmente apprezzato una squadra con spirito di sacrificio come piace a me, dopo qualche passaggio a vuoto di troppo”

Il Positano arriva al derby contro il Sorrento forte di un rendimento casalingo importante: seconda miglior difesa interna, 3 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 5 gare al De Sica dove la tua squadra non perde da fine ottobre (0-2 contro la Palmese). Quanto è difficile esprimersi su un terreno duro come quello di Montepertuso?

“Giocare al “De Sica” è molto difficile anche per noi, poiché fatichiamo ad esprimerci come vorremmo davanti al nostro pubblico. Non è un caso che da un paio d’anni a questa parte, il rendimento interno non differisce tantissimo da quello esterno. A Montepertuso siamo costretti a giocare diversamente, adeguandoci ad un terreno di gioco che purtroppo non scegliamo ma al quale dobbiamo giocoforza adattarci”.   

Una partita di prestigio per cercare di porre fine ad un momento delicato. Complice anche un calendario non semplice, il Positano non ha ancora vinto in questo 2017 con soli 3 pari raccolti in 5 gare. Sotto quali aspetti credi sia necessario migliorare per invertire la rotta?

“Contro il Sorrento cercheremo di conquistare punti in chiave salvezza perché non vogliamo rischiare di essere risucchiati nelle sabbie mobili della classifica. Giocheremo come sappiamo, pur conoscendo il valore della corazzata guidata da Maurizio Coppola. Poi affronteremo squadre sulla carta più abbordabili come Palmese, Castel San Giorgio e Valdiano, dove sarà fondamentale ridurre al minimo i passi falsi”.

Il Positano si appresta ad aggiudicarsi per l’ennesima volta il proprio girone del campionato Juniores, dopo la finale regionale della scorsa stagione persa contro la Faiano. Quanto i giovani di valore possono essere importanti per ottenere risultati anche in ottica prima squadra?

“Siamo vicini a conquistare il primo posto nel girone del campionato juniores per il 6° anno consecutivo, ma tutto parte dalla necessità di dover lavorare con un budget limitato. Ho perciò pensato che questa strada potesse essere un’alternativa per disporre di un ampio organico con costi contenuti. I calciatori esperti hanno esigenze e pretese superiori, per cui puntare sui giovani è un’esigenza un po’ forzata. Onestamente Juniores e Prima squadra vanno di pari passo non per mia scelta. Mi farebbe piacere poter contare su risorse più importanti per alzare l’asticella degli obiettivi, ma al momento lavoro in base alle disponibilità attuali. In ogni caso anche quest’anno stiamo lavorando bene, e sono contento delle risposte offerte dai ragazzi partita dopo partita. Nel secondo tempo della gara di mercoledì contro il Faiano avevamo in campo ben 7 under che hanno fatto molto bene, a dispetto degli over che stanno mostrando un rendimento altalenante, ed è necessario che si sveglino perché abbiamo bisogno di loro”.

Sono 8 i punti che distanziano il Sorrento dalla capolista Ebolitana a poco meno di un mese dalla scontro diretto allo Stadio Italia. Credi sia un margine recuperabile o i play-off rappresentano la strada più verosimile per centrare la Serie D?

“Ho visto il Sorrento all’opera nelle ultime settimane, e devo dire che ho notato un cambio nel modo di intendere il calcio. La linea che sta seguendo il nuovo allenatore è quella giusta, ma ciò potrebbe non essere sufficiente perché l’Ebolitana sta mantenendo un passo da record. I rossoneri dovranno farsi trovare qualora gli eburini incorressero in qualche passo falso. È una rimonta complicata perché l’Ebolitana ha un vantaggio talmente ampio da poter permettersi addirittura 2 sconfitte, e per una compagine che al momento risulta ancora imbattuta è davvero tanto”.

Il derby tra Positano e Sorrento sarà una festa dello sport, anche in virtù del gemellaggio che lega alcuni gruppi delle tifoserie organizzate di entrambe le compagini.

“Sono contentissimo di affrontare questo nuovo Sorrento, perché in passato per sua fortuna non ha mai avuto modo di sfidare il Positano. L’anno scorso la nostra accoglienza fu splendida così come quella riservataci dal Sorrento al ritorno, e le partite sono sempre state avvincenti a prescindere dal risultato che ha sempre premiato i rossoneri. In questa stagione la gara di andata allo Stadio Italia è stata a senso unico, e spero che nel nostro impianto riusciremo a rendere la vita difficile alla squadra di Maurizio Coppola pur essendo consapevoli del valore straordinario della squadra rossonera”