180 minuti di fuoco. Per emettere verdetti e sancire il futuro delle squadre ancora in lotta per gli obiettivi stagionali. Il Sorrento è chiamato a difendere con le unghie e con i denti il punto di vantaggio sulla Battipagliese, per poter godere del fattore campo nella fase post-season. La gara di sabato a Solofra è uno snodo fondamentale perché la squadra di Maurizio Coppola affronta sullo sterrato “Gallucci” una compagine ostica ancora in lotta per garantirsi la permanenza nel massimo campionato dilettantistico regionale. Sarà un match duro, perché i conciari hanno già dimostrato di non essere mai domi rimontando 2 reti di svantaggio allo Stadio Italia e tornando in Irpinia con un punto fondamentale grazie ad una parabola perfetta di Rapolo a tempo scaduto. È proprio il talento ex Alfaterna uno dei punti di forza della squadra guidata da Francesco Messina. Dopo aver trascinato la compagine salernitana nei piani alti della classifica, viene inserito nella Top 11 del Girone B di Promozione prima di sposare il progetto del Solofra. 3 reti per uno degli elementi più tecnici della compagine gialloblù, ma tutte pesanti come macigni: punizione da urlo per regalare 3 punti in rimonta sul campo del Positano, altra perla balistica a tempo scaduto per gelare lo Stadio Italia fissando il risultato sul 2-2, e massima punizione trasformata con freddezza per espugnare lo Sporting Club di Nola. 3 centri su 3 in trasferta per Rapolo, che sabato ha l’ultima occasione per andare a segno davanti al proprio pubblico.


Il Sorrento viene a far visita al Solofra nel miglior momento della squadra conciaria: 4 vittorie nelle ultime 6 gare, con il vostro stadio inviolato addirittura dal 17 dicembre. Una partita sulla carta non facile, ma che il Solofra vorrà sfruttare per mettere ulteriori punti in cascina.

“Siamo consapevoli della forza del Sorrento, che rappresenta un’autentica corazzata. Il nostro stadio rappresenta senz’altro un punto a nostro favore, ma sappiamo benissimo che sabato non sarà facile e dovremo combattere per conquistare un risultato positivo. Stiamo preparando la partita puntando sull’aggressività unita a fulminee ripartenze, e ci auguriamo che il risultato possa darci ragione”.

I numeri rivelano un dato curioso: nel girone di ritorno il Solofra nel proprio impianto non ha mai perso subendo soltanto 6 reti, mentre il Sorrento nonostante il miglior attacco del campionato, non fa bottino pieno in trasferta dal 15 gennaio a Battipaglia. 5 punti su 18 disponibili lontano dall’Italia con sole 3 reti realizzate. Sono dati che vi invitano a guardare alla partita con un pizzico di fiducia in più?

“È evidente che i nostri avversari abbiano incontrato qualche problema in trasferta nel corso del girone di ritorno. Tuttavia ogni partita fa storia a sé, per cui ci aspettiamo un Sorrento cattivo e determinato a portare casa l’intera posta in palio per difendere il secondo posto dagli assalti della Battipagliese. Le statistiche non devono condizionarci, perché conosciamo le potenzialità dei costieri che possono metterci in difficoltà in qualsiasi momento”.

Quest’anno stiamo assistendo ad un campionato molto competitivo. Nella scorsa stagione il San Tommaso, vincendo a Massa Lubrense nell’ultimo turno, saliva a quota 35 punti conquistando la salvezza diretta. Adesso è tutto diverso: 35 punti a 2 giornate dalla fine non bastano, visto che soltanto 2 lunghezze separano il Solofra dalla zona play-out occupata da Castel San Giorgio e Picciola.

“Ritengo che questo campionato sia molto più avvincente in ottica play-out. In zona salvezza vige l’equilibrio, per cui gli ottimi 35 punti conquistati finora non ci permettono ancora di festeggiare l’aritmetica salvezza. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, per cui daremo tutto nelle due prossime finali per conquistare i punti necessari per mantenere la categoria”.

Dopo la doppia cifra raggiunta l’anno scorso con l’Alfaterna, quest’anno sei a quota 3 reti, di cui 2 splendide punizioni a Positano e Sorrento valse 4 punti per la tua squadra. Sempre a segno in trasferta, manca il tuo primo centro in casa: quali i tuoi obiettivi in questo momento della stagione?

“Gli obiettivi personali passano in secondo piano quando fai parte di un gruppo straordinario. Metto sempre le mie qualità al servizio del mister e dei compagni, per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi. Quest’anno sono andato a segno in poche occasioni, ma tutti i gol sono stati decisivi portando punti pesanti al Solofra. Purtroppo non sono ancora riuscito a segnare in casa, e sabato sarà l’ultima occasione: spero quindi di poter raccogliere l’abbraccio dei miei tifosi, ripetendomi contro il Sorrento dopo il gol decisivo valso il pari nella gara di andata”.

Come si prepara la partita con il Sorrento, anche a seguito della lunga sosta che vede il campionato ormai fermo dal 5 aprile?

“Le motivazioni in determinate gare vengono da sole. Dovremo mantenere sempre alta l’attenzione contro una squadra che, come recita la classifica, ci è superiore sul piano dei valori individuali. Affronteremo il Sorrento con rispetto ma senza paura, perché abbiamo già dimostrato di poter fermare anche rivali più quotati davanti al nostro pubblico. Quest’anno siamo stati molto sfortunati, subendo spesso gol alla prima disattenzione. Sarà importante essere perfetti, limando ogni piccolo dettaglio perché contro il Sorrento il minimo errore può rivelarsi fatale”.

Il Sorrento ha sempre faticato sui campi in terreno, con la sola vittoria giunta in extremis sul campo della Rinascita Vico. Che partita ti aspetti, ed in che modo il Solofra può mettere in difficoltà in rossoneri per conquistare un risultato positivo.

“In primo luogo dovremo essere abili a mantenere le distanze, restando compatti dietro la linea della palla, correndo su ogni pallone come se fosse l’ultimo e raddoppiando con grande intensità sui nostri avversari. La cattiveria agonistica sarà la chiave, perché il Sorrento è una squadra abituata a giocare la palla e può andare in difficoltà su un terreno di gioco sterrato. Sarà fondamentale mantenere una grande solidità difensiva, e ripartite con velocità sugli esterni per creare superiorità numerica”.  

Analizzando le ultime 2 sfide il Sorrento ha necessità di blindare il secondo posto in chiave play-off, mentre l’ultima giornata vedrà il Solofra far visita alla Palmese vicinissima all’aritmetica salvezza. Quanti punti credi possano servire per centrare l’obiettivo?

“Nelle ultime giornate sono previsti alcuni scontri diretti, per cui credo che con 3 punti riusciremo a garantirci la permanenza in questa categoria. La Palmese è attesa sabato da una gara sentitissima contro il Nola, e speriamo che possa fermare i bruniani che sono appaiati con noi in classifica a quota 35. Il nostro campionato si chiuderà poi proprio a Palma Campania ed a quel punto si tireranno le somme”.