Alla vigilia del quarto match di campionato valido per il Girone B di Eccellenza che vedrà il Sorrento affrontare il Castel San Giorgio per il secondo match interno stagionale dopo l’ottimo successo per 2-0 sulla Battipagliese, il mister Mario Turi ha incontrato gli organi di informazione per la consueta conferenza stampa pre-partita.

La testa è già proiettata al Castel San Giorgio. L’obiettivo è quello di tornare subito alla vittoria per recuperare il terreno perso in classifica. “È chiaro che tutti noi dello staff, così come i calciatori, siamo molto delusi per i 3 punti persi sul campo della Palmese. Tutta la frustrazione è già alle spalle ed abbiamo tantissima voglia di rifarci già domenica ospitando il Castel San Giorgio. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, per cui le motivazioni sono altissime per fare risultato pieno ed allo stesso tempo offrire uno spettacolo godibile per i nostri tifosi che ci sosterranno sugli spalti”.

In settimana sono state toccate le corde giuste per trasformare tutta la rabbia in energia positiva. “Questa squadra ha bisogno di fiducia, per cui non dobbiamo perdere i concetti sui quali abbiamo lavorato finora o snaturarci quando incontriamo delle difficoltà. Penso che la squadra abbia già un’identità ben definita e lo ha dimostrato anche sabato scorso a Palma. Ho solo rafforzato alcune nozioni, le idee sono quelle giuste, dobbiamo continuare ad avere fiducia in quello che facciamo e principalmente evitare quei cali di tensione in cui a volte cadiamo a inizio o fine partita”.

Sfida insidiosa contro Antonino Amarante, mister giovane in rampa di lancio. Nella scorsa stagione la sua Us Scafatese fu tra le rivelazioni del campionato dando filo da torcere anche alle squadre più titolate. “Il Castel San Giorgio è una squadra formata da un mix di elementi provenienti dall’Us Scafatese ben amalgamato con il blocco del Castel San Giorgio che ha conquistato la salvezza attraverso il play-out. È una squadra che dispone di giovani interessanti, guidata da un allenatore che ha una filosofia di gioco che apprezzo davvero molto. Parliamo di una compagine che gioca bene a calcio, muove la palla, non viene a speculare sugli avversari, preferisce creare gioco piuttosto che andare a interdire la costruzione di quello avversario. In virtù di questo, il Castel San Giorgio è un avversario che va rispettato doppiamente, perché non credo verrà a Sorrento a far barricate ma proverà a creare gioco e palle gol importanti. Dovremo essere ben messi in campo, mostrando l’intensità giusta sia in fase di possesso che di non possesso per rispondere colpo su colpo alla loro freschezza fisica, tratto distintivo di una squadra giovane. In più, dovremo essere in grado di gestire i momenti della partita sapendo quando accelerare oppure gestire, rallentando il gioco e mantenendo il possesso palla senza forzare la giocata”.