Il meglio che il massimo campionato dilettantistico regionale possa proporre. È questa in sintesi Sorrento-Ebolitana, le due corazzate del girone B che tornano a darsi battaglia nelle semifinali di Coppa Italia per definire l’avversario di Portici o Sessana nella finale secca che condurrà al titolo regionale. Sarà un gustoso remake della gara di inizio novembre che ha visto il Sorrento passare in vantaggio con una saetta all’incrocio di capitan Scarpa, ripresa nei minuti finali dall’opportunismo di Liccardi, vice-capocannoniere della scorsa stagione con 24 gol e già a quota 16 tra Campionato e Coppa Italia. Il bomber eburino sarà il grande assente a causa delle 3 giornate di squalifica rimediate nel retour match contro il San Vito Positano, ma restano sempre tanti gli spunti di una gara che vedrà il Sorrento cercare un segnale forte da recapitare al diretto rivale, perché tutti gli obiettivi sono ancora alla portata. Il mister dell’Ebolitana Salvatore Nastri analizza la gara a meno di 24 ore dal fischio d’inizio.

Girone di andata che si è chiuso con l’Ebolitana al primo posto, con 6 punti di vantaggio sul Faiano e 8 sull’altra grande favorita del campionato: il Sorrento del patron Franco Giglio. Che bilancio può trarre alla luce di un cammino importante anche in Coppa Italia con il big-match proprio contro il Sorrento al penultimo atto della manifestazione?

“Siamo ovviamente più che soddisfatti del nostro cammino, tuttavia siamo soltanto a metà stagione per cui dovremo essere bravi a gestire questa vantaggio. Bisognerà continuare ad essere umili perché ancora non abbiamo vinto niente, sarà fondamentale restare con i piedi per terra mettendo alle spalle il passato e guardando solo ed esclusivamente ai prossimi impegni. Arriviamo pronti alla gara di mercoledì, stiamo attraversando un buon momento, dispiace soltanto per le assenze ma sono certo che faremo una grande partita”.

È corretto affermare che la forza dell’Ebolitana sia una difesa imperforabile? 7 reti incassate in 23 gare ufficiali tra Campionato e Coppa Italia, di cui soltanto 1 ha poi influito sul risultato finale, ed è proprio la rete di Scarpa nell’1-1 tra Ebolitana e Sorrento.

“Il nostro reparto difensivo è solido e compatto, permettendoci di subire poco o nulla in ogni gara. Dobbiamo ancora migliorare in fase offensiva poiché stiamo palesando una certa sterilità: eccezion fatta per l’1-6 sul campo del San Tommaso, non siamo mai riusciti a vincere segnando più di 2 reti. Proprio per questo sarà ancora più pesante l’assenza per squalifica di Liccardi, nostra punta di diamante ed elemento in grado di concretizzare anche una sola occasione da gol mettendo a segno la stoccata decisiva”.

Un vantaggio consistente, ed all’orizzonte una gara sulla carta meno impegnativa rispetto alla trasferta che attende il Sorrento in quel di Battipaglia. Un’occasione che permetterà all’Ebolitana di scendere in campo con la miglior formazione possibile?

“Credo sia un momento delicato per entrambe le squadre, che si affronteranno in una partita che porterà via notevoli energie. Alla ripresa del campionato, il calendario impone sia per noi che per il Sorrento impegni molto duri. La Battipagliese è un avversario sempre ostico per tutti soprattutto tra le mura amiche: nel corso del mercato invernale si è rinforzata grazie ai preziosi innesti di Viscido e Mounard, con l’evidente obiettivo di centrare i play-off. Noi saremo invece di scena a Castellabate contro il Santa Maria Cilento, squadra molto solida e reduce da due successi consecutivi contro Cervinara e Battipagliese. Parliamo di una squadra difficile da affrontare, che nel proprio impianto sa farsi valere come dimostrano i numeri che vedono i cilentani imbattuti al Carrano da quasi 2 mesi. Penso che la sfida tra Sorrento ed Ebolitana sarà importantissima sotto il profilo psicologico, perché la squadra che uscirà vincitrice dal doppio confronto affronterà il girone di ritorno con il morale a mille e maggiore convinzione nei propri mezzi”.

Quanto può pesare l’assenza di Liccardi, ed in che misura Marzullo e Margiotta possono ritenersi pronti a raccoglierne l’eredità?

“Credo che quella di Liccardi sia un’assenza pesante, che non mi lascia tranquillo in vista del match di mercoledì. Ha una capacità realizzativa importante e superiore sia a Margiotta che a Marzullo. Quest’ultimo ad esempio è un ottimo calciatore a cui piace venire incontro alla palla e di conseguenza giocare più lontano dalla porta. Non vive esclusivamente per il gol, ma è in grado di mettere i compagni in condizione di far male agli estremi difensori avversari. Invece Margiotta è arrivato da poco, deve ancora inserirsi alla perfezione nei nostri schemi e non è ancora in grado di fare ciò che invece riesce perfettamente a Liccardi”.

Dopo il ko di Faiano, i rossoneri hanno cambiato allenatore affidandosi a Maurizio Coppola, vincitore del campionato di Eccellenza con il Gragnano 2 stagioni fa. 

“Quando c’è un cambio tecnico i calciatori sono ancora più stimolati per mettersi in evidenza e dimostrare il proprio lavoro. Maurizio Coppola porterà indubbiamente una ventata di entusiasmo: lo conosco come calciatore per averlo affrontato in diverse occasioni da avversario, è un ragazzo preparato ed equilibrato  in grado di dare la scossa all’ambiente rossonero”.

 

Che tipo di partita si aspetta considerando che si gioca nell’ottica dei 180 minuti?

“Mi aspetto un Sorrento molto agguerrito, perché credo che in questo momento la Coppa rappresenti per i costieri l’obiettivo principale. Prepareranno la partita cercando di imporre il proprio gioco, per far bottino pieno e gestire il risultato tra due settimane ad Eboli. Da parte nostra, non faremo una gara difensiva ma punteremo a segnare almeno un gol perché nell’ottica dei 180 minuti le reti in trasferta possono rivelarsi decisive”.