Allo Stadio Italia va in scena la sfida tra Sorrento e Nola. Una gara che si preannuncia affascinante per le caratteristiche tecniche dei calciatori a disposizione dei mister Coppola e Agovino. La gara di andata è ricca di colpi di scena, con i rossoneri subito avanti grazie alle reti di Favetta ed Esposito Lauri che dopo 20 mettono subito in discesa un match che non sembra essere più in discussione. Ma i bruniani non sono mai domi, accorciano le distanze con Caccia per poi trovare un preziosissimo punto grazie ad un acuto di Simonetti nel finale. Entrambe le compagini hanno bisogno di punti. Il Sorrento non può più permettersi passi falsi, ed è chiamato a far bottino pieno per mantenere il secondo gradino del podio mantenendo la Battipagliese a distanza di sicurezza. Stesso discorso per la squadra di Agovino, che nonostante i 35 punti già in cascina non ha ancora raggiunto la salvezza diretta, pur mantenendo un rassicurante margine di 5 punti sulla zona play-out. Alla vigilia del match, è intervenuto ai nostri microfoni il direttore sportivo dei bruniani Carmine Sorrentino.

Il Nola ha disputato da matricola questo campionato in Eccellenza. Dopo un avvio straripante, la squadra è poi calata avviandosi verso una comoda salvezza, ovvero l’obiettivo dichiarato di inizio stagione. Qual è il suo bilancio globale, a 3 giornate dal termine della stagione regolare?

“Il bilancio è senz’alto più che positivo. Siamo partiti con la piena consapevolezza delle nostre forze, e per diversi mesi abbiamo anche fatto sognare i nostri tifosi. Il nostro è un progetto a lungo termine, finalizzato a gettare basi solide per il futuro, e non a caso in distinta figurano stabilmente diversi 2000 che giorno dopo giorno crescono al fianco dei compagni più esperti. Manca soltanto l’aritmetica per decretare la salvezza diretta del Nola, e credo che il nostro margine sulle inseguitrici sia sufficiente ad evitare i play-out senza troppi patemi”.

C’è qualche rammarico, per qualche situazione che avrebbe potuto indirizzare il campionato verso un finale più ambiziosa. Decisioni arbitrali discutibili, partenze pesanti o altro ancora?

“Per quanto riguarda gli arbitri non c’è molto da aggiungere. Sabato scorso siamo usciti sconfitti nel nostro stadio dalla sfida contro la Battipagliese, ma la direzione arbitrale è stata tutto sommato buona. In altre gare non è stato così. Non credo assolutamente nella malafede, ma il livello dei direttori di gara è pari alla categoria in cui si trovano ad arbitrare. Finché giochiamo in Eccellenza, saremo costretti ad imbatterci in arbitri di Eccellenza. Analizzando le partenze, sicuramente quella di Di Biase è stata pesante e ci ha lasciati decisamente spiazzati. Tuttavia se andiamo ad analizzare i numeri, l’ex bomber ha lasciato Nola con 9 reti in cascina, mentre nella seconda parte di stagione disputata a Battipaglia è andato a segno soltanto in altre 5 occasioni. Per questo motivo non credo che la sua cessione abbia potuto pesare in maniera determinante sul rendimento complessivo della squadra. Poi c’è il caso di Vanacore, under classe 1999, assente ingiustificato da tanto tempo, forse a causa di alcuni procuratori che stanno mal consigliando il ragazzo che resta a pieno titolo un tesserato del Nola. Va inoltre considerato che la nostra rosa è stata anche falcidiata da infortuni importanti: sabato abbiamo recuperato Esposito reduce da un infortunio alla caviglia, mentre Russo è stato alle prese con una fastidiosa pubalgia. Sansone sarà ancora out per squalifica, ed è superfluo aggiungere che pur disponendo di un organico sufficientemente ampio per mantenere la categoria, la contemporanea assenza di 4/5 elementi over può crearci qualche difficoltà”.

Solo 11 punti raccolti nel girone di ritorno, a fronte dei 24 della prima parte di stagione. Ma soprattutto una squadra che arriva all’appuntamento di Sorrento, reduce da 1 solo punto raccolto nelle ultime 5 gare dove non è mai andata a segno. Come si supera questo momento delicato, e quali motivazioni extra il Sorrento potrà dare alla sua squadra?

“Sorrento-Nola è una partita che si carica da sola. Stiamo parlando di due piazze abituate a palcoscenici prestigiosi, e tutti i calciatori daranno il massimo per giocare e mettersi in mostra allo Stadio Italia. Daremo il massimo, giocando con il coltello tra i denti per conquistare subito quei punti in grado di garantirci la salvezza diretta. I tanti giorni che intercorrono tra Sorrento e le ultime due sfide contro Palmese e Castel San Giorgio rappresentano una grossa incognita, per cui giocheremo al massimo delle nostre possibilità per far punti. È evidente che le statistiche ci vedono attraversare in un momento negativo, ma contro la Battipagliese ho visto una squadra viva che ha creato almeno 5/6 nitidissime palle gol senza riuscire a concretizzarle”.   

Nella gara di andata il Nola disputò una partita di grande carattere, rimontando il doppio svantaggio grazie alle reti di Caccia e Simonetti: Sorrento-Nola è perciò garanzia di spettacolo.

“Le caratteristiche di Sorrento e Nola lasciano presagire che sul rettangolo verde si vedrà una partita bella e divertente. Sarà un bel pomeriggio per il pubblico presente sugli spalti, sono contentissimo che la prefettura non ha considerato il match connotato da profili di rischio, così da permettere ai tifosi del Nola di godersi lo spettacolo. Ritengo che i supporters siano l’essenza del calcio, e le trasferte vietate rappresentino una sconfitta per questo sport”.

Il passo falso di sabato sul campo del San Tommaso, farà scendere in campo un Sorrento ancora più agguerrito. Che tipo di partita si aspetta?

“Mi aspetto una gara emozionante, dove le due squadre si affronteranno senza esclusione di colpi. Dopo la sconfitta rimediata in irpinia il Sorrento non può permettersi passi falsi, visto che adesso si ritrova il fiato sul collo di Battipagliese e Cervinara”.

 Il progetto Nola ha dato i propri frutti anche in ambito giovanile. Accesso alla fase a eliminazione diretta del campionato juniores, a dimostrazione che i giovani devono fungere da serbatoio per la prima squadra.

“Posso affermare con orgoglio che a Nola abbiamo un settore giovanile di primissimo livello, guidato da Alfonso De Lucia (ex portiere di Parma e Livorno) e Francesco Iovino. Disponiamo di alcuni 2000 molto interessanti, tra cui l’attaccante Cafarelli partito dal primo minuto contro la Battipagliese. Investire sui giovani è uno dei nostri obiettivi, permettendoci di abbattere le spese ed inserire talenti in erba grazie anche all’ottimo lavoro del mister Agovino che sa come valorizzare le risorse a propria disposizione”.